150 anni. Un secolo e mezzo di unità. Una storia unitaria a cavallo di tre secoli.Come sta questo nostro paese? Come sta l'Italia?
Non benissimo.
Sono sostanzialmente due i sintomi del malessere dell'Italia.
C'è una sindrome verde che lentamente dilaga tra le regioni del nord. Di lega e leghismo abbiamo parlato nei post precedenti e ne parleremo ancora in futuro. Quello che però vorrei dire in questo post riguarda la tendenza anti-italiana che il movimento degli omini verdi sta lentamente mostrando. Consigli comunali o regionali abbandonati durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli, bandiere appese nel bagno, fantocci rassomiglianti Garibaldi bruciati in rituali che sanno di pagano. Davanti a tali comportamenti che poco hanno della manifestazione del pensiero e molto invece di aridità d'animo, c'è un crimine peggiore delle azioni leghiste(azioni che spero in futuro di poter analizzare e criticare con maggiore profondità). E' il crimine del silenzio. Dove sono sindaci e presidenti di provincia mentre queste persone elette nel nome del popolo Italiano si permettono di andare al bar durante l'Inno? Forse sono con loro al bar? Come ad esempio il presidente della provincia di Bergamo Ettore Pietro Pirovano della Lega nord. O forse sono del Pdl, non parlano perché infondo la lega è un alleato importante che aiuta a tenere insieme la maggioranza e quindi il potere.
E' il silenzio di chi non critica questi comportamenti anti-italiani che finisce per ferire il nostro paese.
Qualcuno in verde (stesso colore di Gheddafi peraltro) potrebbe dirmi in Italiano "Ma se la gente ci vota c'è un motivo, noi rappresentiamo il sentimento autonomista della padania" Ecco, non vorrei sembrare eccessivamente caustico ma francamente un'affermazione del genere è poco intelligente e sbagliata. Senza argomentare in modo prolisso do solo un dato: Bergamo è la città che ha prestato il maggior numero di volontari ai Mille di Garibaldi!!!!!
Questo anti-italianismo, sopratutto in veneto, porta con sé un altro elemento preoccupante e strisciante: il revisionismo storico che vede l'Italia come paese conquistatore del veneto.
Questo revisionismo, come tutti i revisionismi, vivono di una pratica oggi molto comune: lo scudo della libera opinione. L'avere una propria opinione e il manifestarla è un diritto sacrosanto ma c'è un ma. Quando si parla di fatti storici vanno sempre legati a delle fonti, le fonti devono stare a testimonianza del fatto storico, senza di esse la storia non ha fondamento! Ecco allora che sotto la bandiera dell'opinione certi individui plasmano la storia e pretendono di aver ragione. Si finisce così ad avere una serie di "storie" alternative che vengono usate come serbatoi di senso per meri scopi economico-politici. A mio parere uno dei pochi antidoti a questa anomalia del diritto di opinione è il politicamente scorretto, spero in futuro di poter sviluppare meglio questo tema e sopratutto spero di poterlo trattare con chi mi vorrà seguire e fornire anche opinioni contrarie alle mie.
Il secondo grande sintomo del malessere dell'Italia è rappresentato dal dilagante affarismo. Accanto al lavoro sembra che a volte l'Italia sia una repubblica fondata sugli appalti, sui favori e sulle furberie. Al di là di chi si macchia di queste colpe (oltre ai politici sono molti che nel loro piccolo si comportano così) c'è anche in questo caso una colpa più grave, quella di chi non denuncia, di chi dice "infondo si è sempre fatto così", di chi chiuso nel proprio mondo lascia che il vero Mondo soffochi sotto gli interessi di pochi.
Da questi pochi punti sembra non ci sia speranza per il Paese. Sembra che saremo destinati a soccombere sotto il peso di anti-italianità e affarismo. In realtà questa immagine preponderante non è l'unica.
Da veneto posso dire che in questi giorni le case si sono lentamente riempite di bandire italiane, che nella regione verde c'è ancora voglia di Italia e che gli "stolti verdi" hanno perso una battaglia. C'è insomma un sentimento di amor di patria sopito ma pur sempre vivo!
C'è poi un altra luce in questo paese buio, anzi una serie di luci. Queste luci hanno nomi e voci tonanti: giornata per la difesa della costituzione, giornata dedicata alle donne, le proteste studentesche. Sono luci che ci indicano un cuore pulsante che vuole un paese diverso, unito ma più giusto. Quindi al di là dei mali da combattere, l'Italia è comunque viva.
Mi sento di poter dire che se l'Italia non sta bene è comunque un paziente fiero che reagisce e che cerca di liberarsi delle tossine in eccesso.
Per cui..
Viva il paese unito, Viva i vecchi e nuovi cittadini,Viva l'Italia!!
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