martedì 28 dicembre 2010

Politica e politicanti - Amministrazione locale

Dopo l'articolo introduttivo vorrei affrontare un argomento complesso e sicuramente inesauribile in un solo pezzo.
Nella convulsa vita politica del nostro paese molte sono le occasioni per poter criticare i nostri rappresentanti politici. Quello che ho scelto oggi, riguarda la differenza tra un politico ed un politicante. Non mi soffermerò sulla definizione accademica dei due termini, ma al contrario userò un caso concreto (tratto non dalla politica nazionale, ma da un caso particolare della vita locale) che ci aiuti a comprendere la netta divisone fra queste due figure.
Sul Giornale di Vicenza del 27/12/2010 è apparso un articolo di Matteo Marcolin sulle recenti esondazioni del 24 e 25 dicembre. L'articolo, dal titolo Montegalda e Montegaldella divise dall'acqua, riporta in modo dettagliato i recenti avvenimenti. Spiega con attenzione come l'esondazione del fiume Bacchiglione abbia invaso nuovamente l'area golenale tra il comune di Montegalda e quello di  Montegaldella e di come la suddetta esondazione abbia causato gravi problemi alla viabilità. Oltre a questi aspetti puramente logistici l'articolo cita attraverso varie testimonianze le vicende di Via Marconi (SP21) e di come sia un tratto di strada perennemente minacciato dal fiume. A proposito di questo è bene fare un passo indietro: tra il 2009 e 2010 sono stati eseguiti dei lavori sul tratto di strada che collega i due paesi. Tali lavori hanno portato alla realizzazione di un marciapiede sul lato sinistro della carreggiata in direzione Montegalda e di un tratto di pista ciclabile al lato opposto. E' molto importante sottolineare che la maggior parte dei fondi per la realizzazione di tale opera erano provinciali, difatti il progetto di realizzazione della pista ciclabile non riguarda solo i due comuni sopra citati ma coinvolge anche comuni quali Grisignano di Zocco e Camisano Vicentino. Durante questi lavori di qualificazione il livello della strada non è stato in alcun modo aumentato nonostante le richieste di larga parte dei cittadini.
Altro elemento chiave per comprendere l'intero quadro è rappresentato da un altra opera viaria: la realizzazione di una bretella stradale che collega il paese di Ghizzole (frazione di Montegaldella a 3,6Km di distanza) con il paese di Colzè (frazione di Montegalda a 5,4km di distanza). Tale bretella, stando alle dichiarazioni dei consiglieri di minoranza, avrebbe permesso il normale deflusso dei mezzi nei giorni della piena. E' bene ricordare che la bretella non è ancora percorribile poiché gli enti addetti al collaudo non hanno ancora provveduto ai necessari test.

Oggi, dopo l'alluvione che ha sconvolto il vicentino nel novembre di quest'anno, la strada (SP21)si è puntualmente allagata come dettagliatamente spiegato nell'articolo.
Avendo chiaro il quadro nel quale ci troviamo, le affermazioni dei consiglieri comunali di Montegaldella risultano ora maggiormente comprensibili.
Uno dei consiglieri di minoranza, ha dichiarato al Giornale di Vicenza: "Perché in queste settimane l'amministrazione non ha sollecitato gli enti competenti per aprire quel collegamento che è inspiegabilmente ancora chiuso?"
E' in queste parole che secondo me si racchiude la differenza tra un politico ed un politicante. Mi spiego meglio, il consigliere si chiede come mai l'amministrazione, con a capo il sindaco Dainese, non abbia sollecitato gli organi competenti per una rapida messa in funzione della bretella, alla luce di queste dichiarazioni mi sorgono delle domande da porre al consigliere di minoranza:
- Non fa parte anche lei del consiglio comunale?
- In qualità di membro del consiglio non poteva fare pressione sugli enti competenti per un rapido collaudo?
- Ha provveduto a contattare il sindaco e fare pressioni sulla maggioranza per una soluzione rapida del collaudo?
Le scarne parole riportate nell'articolo non aiutano a rispondere. Posso quindi azzardare un ipotesi: probabilmente il motivo per il quale sembrerebbe che il consigliere o comunque i consiglieri di minoranza, non abbiano fatto pressioni alla maggioranza, è un motivo politico.
Il Politico avrebbe fatto pressioni ed eventualmente dichiarato: "Nonostante la nostra insistenza la maggioranza non ha fatto pressioni per il collaudo.." il politicante invece, come sembra essere qui, non ha fatto pressioni alla maggioranza. Questo perché l'errore della maggioranza è un punto politico a favore dell'opposizione in un ottica elettorale.
Dal punto di vista elettorale non conviene spingere un avversario politico a compiere un atto utile e ben visto dai cittadini poiché tale atto non sarebbe utile in un contesto di perenne campagna elettorale. Nel nostro caso l'opposizione ha lasciato che la maggioranza sbagliasse (in modo grave e apparentemente ingiustificabile) per poter poi cavalcare l'onda dello scontento e segnare un punto a proprio favore a discapito degli avversari.
L'aspetto appena raccontato si inserisce nell'ampio bacino della questione morale che dagli anni '70 anima il nostro paese e che verrà trattato nello specifico in articoli futuri.
Rispetto a quanto si è detto nell'articolo rimangono molti punti oscuri e costruzioni argomentative fragili delle quali chi scrive è conscio.
Attraverso i commenti sarà possibile saggiare la bontà di tali argomentazioni ed eventualmente rettificare eventuali inesattezze o affrettate conclusioni tratte dal bel articolo di Matteo Marcolin.




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