Oggi è il primo importante anniversario per l'evento che più di altri ha sconvolto l'immaginario del mondo, sia occidentale che orientale. In questi giorni della memoria prolificano commenti, racconti e montagne di articoli che cercano di trovare il bandolo nella matassa. Pur rendendomi conto di contribuire ad un rumore che nei suoi picchi ha dell'irrispettoso verso le vittime, non posso esimermi da raccogliere qualche pensiero. L'importante non è tanto il ripercorre le ore e i giorni della follia, piuttosto di leggere quello che è successo e il decennio trascorso con gli occhi di oggi. Di vedere, non tanto quello che ci aspetta, ma quello da cui partiamo per costruire il prossimo decennio.