Fedele alla promessa della settimana scorsa ecco la rassegna stampa di questa settimana: gli avvenimenti meno mediatizzati dell'ultimo mese nelle Americhe
Venezuela - Digiuni contro il governo di Chàvez
La liberazione di 27 prigionieri politici e la richiesta di autorizzare una missione di pace dell'associazione americana Osa per verificare il rispetto dei diritti umani, sono alla base dello sciopero della fame che alcuni studenti stanno portando avanti da fine febbraio. "E' una forma di protesta che si allarga" scrive Reforma, "al momento i manifestanti sono più di 90, ma sono destinati a crescere"
Stati Uniti - Emanuel diventa sindaco a Chicago
Con il 55% dei voti Rahm Emanuel è il nuovo sindaco di Chicago. Il democratico, ex capo dello staff di Obama, è riuscito non solo a vincere le elezioni, ma soprattutto è riuscito a conquistare la fiducia della comunità nera della città che rappresenta il gruppo etnico più numeroso (36,8%) rispetto ai bianchi (313%). Per il Chicago Sun-Times è la prova che i pregiudizi razziali che aleggiavano sulla città sono svaniti. Emanuel è il primo sindaco ebreo e succette allo storico Richard Daley che era in carica dal 1989.
Argentina - Ladri di neonati
Il 28 febbraio è iniziato un processo che vede imputati due ex dittatori: Jorge Videla e Raynaldo Bignone, per il sequestro di 34 neonati, rapiti sottratti dalle loro famiglie durante la dittatura (1976-1983).
Le prime a denunciare il fatto sono state le Abudelas de plaza de mayo nel '96.
Oltre a Videla e Bignone sono imputate altre 6 persone. I testimoni sono più di 350.
Messico - Marisol Valles ci ripensa
All'inizio di marzo il sogno di Marisol Valles si è infranto. Diventata il capo della polizia locale di Pràxedis G. Guerrero, uno dei distretti più violenti del nord del Messico, nel 2010; il 7 di marzo è stata destituita dall'incarico. Allontanatasi dal luogo di lavoro senza permesso, ha attraversato la frontiera con gli Stati Uniti all'inizio del mese. La ragazza, poco più che ventenne, ha lasciato il paese dopo le minacce di morte rivolte al lei e alla famiglia.
Stati Uniti - Guantanamo infinita
"Un passo indietro" scrive il Los Angeles Times. L'amministrazione Obama ha deciso di sospendere la moratoria durata due anni. I detenuti non incriminati, non condannati e in attesa di trasferimento resteranno in carcere. Obama ha inoltre autorizzato nuovi processi militari e nuove verifiche. Queste ultime scelte segnano una battuta di arresto di fronte alla promessa del presidente di chiudere la prigione entro il gennaio del 2010.
Cile - Indulto e polemiche
Il governo di Sebastian Pinera ha presentato un pacchetto per far fronte al sovraffolamento delle carceri cilene. L'indulto riguarderà 10.000 detenuti non pericolosi o che si sono distinti per buona condotta. La particolarità è che gli ultraottantacinquenni resteranno in prigione, questo per impedire la scarcerazione dei militari del regime di Pinochet
Stati Uniti - Pena capitale abolita
Questa volta non c'è nessun detenuto prossimo alla morte. Questa volta è la pena di morte a sparire. Il governatore dell'Illinosi, Pat Quinn, ha firmato il decreto che abolisce la pena di morte nello Stato, che comunque non la applicava dal 2000. Nel 2010 negli USA sono state eseguite 46 condanne a morte


