martedì 4 ottobre 2011

Lo Zio Sam vince a Perugia

Ovvero come l'influenza americana ha diretto la giustizia italiana

Quando ho tra le mani un quotidiano, un qualsiasi quotidiano, leggo con interesse alcune pagine come ad esempio la politica, gli esteri, l'economia e perché no anche lo sport. Ma c'è qualcosa che proprio non riesco a digerire, c'è qualcosa che salto di netto senza nemmeno leggere i titoli dei vari articoli. Questa 'cosa' è la cronaca nera. E' più forte di me. Non riesco a digerire l'immensa opera di voyeurismo che interessa la nera. Non tanto e non solo per il lavoro dei giornalisti quanto piuttosto per il circo mediatico che si mette in moto ogni volta che compare il 'morto di turno'. Premesso questo non posso non raccogliere qualche pensiero sul famoso 'delitto di Perugia'

Non intendo assolutamente ripercorrere gli eventi, tutti per sommi, capi li conoscono e tutti sanno quali sono i soggetti coinvolti. Fedele al mio disinteresse per la nera non userò nessun nome proprio e non entrerò nel merito degli eventi, ma mi limiterò ad una riflessione.
Come ben sappiamo una studentessa inglese è stata assassinata a Perugia e di conseguenza la macchina giudiziaria italiana si è messa in moto ed ha individuato dei potenziali assassini. Sono iniziati due processi separati, il primo ha visto condannato un ragazzo di origini ivoriane, mentre nell'altro gli imputati in primo e secondo grado sono stati un giovane pugliese ed una giovane statunitense. Sempre informati dalla ridondanza informativa sappiamo che l'ivoriano è ancora in carcere mentre il giovane pugliese e la giovane americana, dopo essere stati condannati in primo grado, sono stati assolti in appello perchè "il fatto non sussiste". 
L'ordinamento italiano giustamente difende la presunzione di innocenza fino alla condanna o all'assoluzione definitiva. Quindi possiamo affermare che un soggetto è REALMENTE innocente quando viene assolto oppure REALMENTE colpevole quando viene condannato in via definitiva dopo i due gradi di giudizio e l'eventuale ricorso in Cassazione. 
A questo punto io sono VERAMENTE convinto che il giovane pugliese e la giovane americana siano REALMENTE innocenti, che non abbiano commesso il fatto. Sono convinto perché un tribunale ha emesso la sentenza di assoluzione e ha deliberato che il giovane pugliese e la giovane americana NON hanno commesso il fatto.
Finite le certezze vediamo cosa NON MI CONVINCE.
Se sposo la sentenza del tribunale NON sono convinto che il tribunale abbia operato in tranquillità. NON sono affatto convinto che i giudici abbiano avuto il sufficiente spazio per decidere in autonomia. Sono convinto che l'ombra americana abbia coperto la luce della giustizia italiana. Il nostro governo, mediamente incline a lasciare carta bianca al vecchio Zio Sam, ha lasciato che gli USA si infilassero nelle pieghe del dibattito e che finissero con l'influenzare l'operato del nostro tribunale. In tutto questo la cosa che più mi ha sorpreso e allo stesso tempo indignato è la presa di posizione del segretario Clinton. L'omicidio in se è deprecabile, ma possibile che con tutti i fatti criminali che avvengono nel mondo una delle più alte cariche del governo americano si sia occupata di un fatto così specifico?
La realtà è che la 'grande madre America' non abbandona i suoi figli li difende sempre e comunque anche quando sono indifendibili.
Infondo il 'caso Perugia' è solo un altro capitolo del grande libro che regola il vassallaggio dell'Italia nei confronti degli USA. Come detto i capitoli sono tanti ma è bene ricordare uno di questi: la strage del Cermis, dove aerei dell'esercito americano tranciarono i cavi di una funivia causando la morte di più di 20 persone. 13 anni fa, rispetto ad oggi, per noi andò peggio, gli autori del crimine non vennero processati da giudici italiani ma da giudici americani in barba al luogo dov'era stato commesso il reato.
La verità è che noi NON siamo ALLEATI degli AMERICANI, noi siamo dei VASSALLI, degli umili servitori che reclinano la testa e dico Si.
Il segretario di stato Clinton tuona contro i pubblici ministeri e nessuno in parlamento alza la voce per difendere la nostra sovranità, NESSUNO!
Ecco perché credo che sul 'caso Perugia' il tribunale non sia stato libero di scegliere, ecco perché credo che IN ITALIA CHI E' AMERICANO RESTERA' SEMPRE IMPUNITO...

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